“Il brigadiere
entrando in casa la prima cosa che notò fu un paio di conturbanti calze a rete
col filo, appese ad asciugare sopra la stufa” … avrete indovinato che sto
avidamente leggendo “Galeotto fu il collier”, l’ultimo romanzo di Andrea Vitali
(che adoro! Ne avevo già parlato qui a
proposito delle mutande pelle d’uovo).
Che meraviglia! Negli anni ’30 le calze erano in cima ai desideri delle donne,
mentre adesso con un gruzzoletto inaspettato, cosa ci regaleremmo oggi?
P.S. Vi segnalo
questo link per
un post davvero interessante (e più moderno, ah ah ah) sulle calze a rete,
scritto dalla mia carissima amica Noesse.
